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Qual’era la colonna sonora dell’Hippie Trail?
L’Hippie Trail è legato a doppio filo con la storia della musica degli anni Sessanta e ai grandi concerti-evento che si sono svolti tra il 1967 e il 1970 tra Stati Uniti e Inghilterra:

  • il Festival di Monterey (California) dell’estate 1967;
  • il Festival dell’Isola di Wight (Canale della Manica, Gran Bretagna) che si svolse in tre edizioni dal 1968 al 1970;
  • il Festival di Woodstock (New York) dell’estate 1967.

Gli artisti che si sono esibiti in questi concerti hanno contribuito con le loro canzoni ad “ispirare” il viaggio e a comporre una ideale colonna sonora, che si apre doverosamente con “San Francisco – Be sure to wear a flower in your hair” di Scott McKenzie, vero e proprio inno della Summer of Love.

Un altro evento che ha segnato il legame tra l’Hippie Trail e la storia della musica è il famoso soggiorno in India dei Beatles nel 1968, quando i Fab Four si ritirarono per un periodo di meditazione presso l’ashram del guru Maharishi e scrissero gran parte delle canzoni del “White Album”.

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I Beatles in India

Se immaginiamo ai giorni nostri di comporre la propria colonna sonora di viaggio preferita da inserire nel nostro lettore musicale prima di partire, la scelta è veramente ampia e si rischia di dimenticare qualche “mostro sacro”.

Per comporre la nostra playlist possiamo appoggiarci come punto di partenza a:

  • l’indice del romanzo Magic Bus, che l’autore Rory Maclean ha strutturato in 31 capitoli, ciascuno dei quali intitolato come una canzone dell’epoca;
  • la raccolta Magic Bus, quella che fino all’avvento del digitale avremmo definito un triplo cd con 57 canzoni complessive;
  • la colonna sonore del road-movie Easy Rider, composta da 10 tracce;
  • la colonna sonora del celebre film Forrest Gump (che ricordiamo scopre di avere un figlio dalla ragazza hippie Jenny), anche questo un doppio cd con 32 grandi classici.

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